
Suonano sinceri, e immuni da retorica paternalistica, gli auguri che il Ministro dell’istruzione Profumo ha rivolto, tramite il sito Skuola.net, al quasi mezzo milione di maturandi 2012: “Cari ragazzi, 40 anni fa, in questi giorni, anch’io ero nelle vostre condizioni. Ricordo che erano delle giornate particolari, anche di una certa tensione, ma vi assicuro che, dopo il primo giorno, tutto rallenta e diventa normale”. E ancora: “Non abbiate paura, andate sereni e rilassati e sentiamoci dopo l’esame”.
Siamo d’accordo con lui e, pur sapendo che i consigli è più facile darli che raccoglierli, vorremmo aggiungere qualcosa. Non arrivate al momento dell’esame ‘senza fiato’, rischio che si corre sia se si ha l’abitudine a fare le cose all’ultimo momento (che non vuol dire affatto farle male), sia se si tende ad entrare in una spirale perfezionistica a voler fare sempre di più. Non esorcizzate l’ansia, perché, in un certo grado, favorisce la prestazione. Non considerate banale il consiglio di riposarvi il giorno - e la notte - prima dell’esame, perché quello che è fatto è fatto e ciò che ora vi serve è soprattutto un pieno di energie. Perciò, lasciatevi dormire! E se la mente vi tiene svegli, non fatevi prendere da sussulti doveristici e rimanetevene il più comodamente possibile a letto. Al momento dell’esame, infine, ricordate di avere davanti a voi persone che, come il Ministro, sanno bene cosa state provando. E una bella prova d’esame può essere un piacere anche per l’esaminatore.
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