Con Domnica l'informazione diventa morbosa

Il relitto della Costa Concordia (Reuters) ( Foto: REUTERS)

La Fondazione Rosselli ha portato per la Candelora all’Accademia dei Lincei un rapporto che andrebbe a lungo meditato. Analizza la crisi Baumol, ossia la progressiva perdita di importanza della carta stampata nel panorama mondiale. Conclude proponendo un modello di economia per l’informazione e testate che acquistino nuova credibilità perché possedute da fondazioni, sostenute da soggetti filantropici con sgravi contributivi. La decadenza dell’informazione per i relatori del convegno, implica minori investimenti esteri, minor democrazia, minor partecipazione anche se ad essere colpiti sono soggetti piccoli come in questi giorni sta avvenendo in Italia, dove si arrendono le cento testate che beneficiavano delle provvidenze pubbliche. E dopo la carta stampata sarà la volta delle televisioni favorite dal rinvio di sei anni del switch sul digitale. Se non arriva una chiara volontà per gestire il fenomeno, ci si informerà solo sul web, dove c’è tutto ed il contrario di tutto. Ad esempio la vicenda di Domnica Cemortan, 24 anni, ex hostess della Costa Concordia e viaggiatrice a pagamento il giorno del disastro. Su di lei si è scatenata la morbosità giustificata solo dalle contraddittorie dichiarazioni di Schettino. Si parla della sua biancheria nella cabina del comandante, rossetti e calze. Ma ancora non si sa quali disposizioni e quali informazioni sono circolate tra la nave passeggeri e la casa madre nell’ora e spiccioli trascorsi dopo lo schianto sullo scoglio del Giglio. Si parla di cena a lume di candela e di un cuoco compiacente. Ma nessuno ci spiega la rilevanza che queste cose hanno a che fare con il naufragio e l’accertamento delle responsabilità. A meno che non siano elementi destinati a far saltare i nervi al Comandante, costretto oggi a soggiornare con la famiglia legittima. Di certo le sue dichiarazioni non sono state esaurienti, così come l’intera organizzazione non ha dato informazioni sufficienti nell’immediatezza sia quando valutava come evitare il salasso di un salvataggio in mare che quando è stato chiesto di chiarire quanti fossero i potenziali dispersi. Domnica in quelle ore traduceva le istruzioni dei commissari ai passeggeri russi. Mercoledì il Corsera proporrà “Concordia, la vera storia” dove Fiorenza Sarzanini e Marco Imarisio ipotizzano che alla fine a Domnica, giovane donna esposta al pubblico ludibrio, andranno fatte le scuse.


Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

IN EDICOLA


Realizzazione Portali e Siti Web - Mind Solution s.r.l.