
VERONA - Una città nordica, dal clima continentale addolcito dal Garda, dai ricordi romantici della letteratura inglese, da piazza delle Erbe già in atmosfera spritz all’aperto e dai tigli già fioriti intorno all’Arena. Dopo le giornate di Vinitaly, il pubblico si divide tra cene ufficiali, ospitate nelle aziende della Valpolicella, fughe lontano dal caos scaligero. Oppure cene nei ristoranti della città, dove un menu di pesce molto semplice e tradizionale lascia quella leggerezza dopo un giorno di fiera che rende la Sacrestia (Via Santa Felicita, 8 tel. 045.596301) un indirizzo consigliabile. Suggestivo il locale. Una chiesa sconsacrata di Santa Felicita, edificata attorno all’anno 1000 nel centro di Verona. Struttura di impronta romanica, soffitto ligneo di stile duecentesco. Tra gli antipasti è famosa la frittura all’Italiana, ma la cosa più divertente è la pizza margherita servita per il tavolo e accompagnata da birra in brocca. Poi piatti semplici come le linguine alle vongole e pomodorini o branzino sempre con i pomodorini freschi e un leggero sughetto. Pare che nel locale oltre al napoletano Totonno e la moglie, a breve entrerà in società anche Jerry Calà.
La Sacrestia Via Santa Felicita, 8 tel. 045.596301
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