
VERONA - Conto alla rovescia per il 46esimo Vinitaly, il più importante e visitato Salone internazionale per il business dei vini e dei distillati che torna (www.vinitaly.com) da domenica a mercoledì: con le nuove date quest’anno e le giornate di manifestazione passano da cinque a quattro.
Oltre 4.000 espositori provenienti anche da Francia, Stati Uniti, Australia, Sudafrica, Austria, Slovenia, Russia e per la prima volta da Uzbekistan, Moldavia, Azerbaijan e Armenia, e buyer in arrivo da tutto il mondo per migliaia di vini da assaggiare. Si inizia con Opera Wine: sabato, vigilia di Vinitaly, è in programma un grand tasting dei 100 migliori produttori nazionali in rappresentanza di tutte le regioni italiane selezionati da Wine Spectator come il celebre Oreno della Tenuta Setteponti che è stato anche primo della top ten della rivista americana.Vinitaly ha deciso di puntare anche su ViViT – Vigne, Vignaioli, Terroir, la rassegna dedicata ai vini da agricoltura biologica e biodinamica con 125 aziende, da Italia, Francia, Austria e Slovenia, alle quali è stato richiesto di sottoscrivere un’autocertificazione molto restrittiva.
Altre due grandi degustazioni per raccontare due vini italiani sono quelle irpine. Domenica 25 marzo,ore 12.30, i Fiano del primo decennio del 2000 e martedì 27 marzo,ore 12.30, le due età dell’aglianico con etichettedal 1995 a oggi.
Da sud a nord Valtellina sempre più protagonista ogni giorno diretta con radio Number One: commenti, testimonianze, interviste con ospiti, produttori, giornalisti. E tante golose degustazioni con i finger food degli chef Valtellinesi nella “piazza” al secondo piano del Palaexpo. Finger food e pranzi veloci anche negli stand del Centro Italia. Cous Cous e Fortana, si sposano martedì allo spazioEnoteca Emilia Romagna Padiglione 1 con Andy Luotto. Lo stesso chef cucinerà al motorhome di Marco Caprai il giorno prima, per abbinare qualche piatto al Sagrantino. Finger food anche allo stand Bellussi che presenta l’ultimo Belcanto brut con Luca Gardini, sommelier campione del mondo. Mentre i toscani Cecchi tornano a ospitare il tristellato ristorante Da Vittorio sempre lunedì dove si annuncia un elegante risotto. L’Istituto Marchigiano di Tutela Vini quest’anno si è messo in Terrazza allestendo uno spazio Live dove essere liberi nelle degustazioni delle migliori 200 etichette mentre, il Friuli Venezia Giulia, rinomato oggi anche per gli eccellenti rossi autoctoni che produce, sarà presente con una propria collettiva coordinata da Ersa, l'Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia.
Novità anche tra i grandi classici del Piemonte. La cantina Giovanni Gagliardo di La Morra ad Albapresenta un Barolo piacevole da bere senza attendere necessariamente lunghi anni di maturazione. E per i distillati farà il debutto ufficiale l’Amaro Of Bonollo, nato dopo tre anni di test da un’infusione unica di erbe aromatiche con la Grappa of Amarone Barrique.
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