La stangata di Seia Montanelli

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Pacifico il "puro"

«Parigi val bene una tetta», chioserebbe questo libro Enrico IV di Francia.


Io però ho a disposizione 750 caratteri e li uso per dirvi che la cosa migliore della storia di Piero Rosini – goffo integralista cattolico, antisemita, ipocritamente votato alla castità e all’onanismo fisico e intellettuale, che smarrisce le sue certezze e lascia moglie e lavoro, alla vista delle tette della cognata, «appuntite d'inverno, oceaniche d'estate» - è che alla fine muore. Certo, prima si rifugia in una Parigi stereotipata, tentacolare e viziosa, usa espressioni come velupendolo e cita Roth, Bellow e Richler a ogni giro di frase, un po’ alla Piperno (se vi ricordate ancora chi è): ma tranquilli, come detto, alla fine muore; il libro finisce; e l’ordine è ristabilito.


 

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