In un paese in cui la cultura è il primo obiettivo di tagli e ridimensionamenti, e le periferie sono sempre più simili ai non luoghi di Marc Augé, è quasi un miracolo il risultato ottenuto da due professoresse dell’istituto Statale Superiore “Pitagora” di Pozzuoli, Diana Romagnoli e Maria Laura Vanorio, che inseguendo l’idea di far superare ai ragazzi la loro naturale diffidenza verso la lettura con un gioco letterario, hanno creato dal nulla un concorso nazionale e un festival letterario che si terrà per la seconda volta nella scuola il 17 e 18 febbraio. Dopo l’ottimo riscontro della prima edizione, "La pagina che non c’era", prevede ora nelle mattinate degli stessi giorni, ben 4 laboratori di scrittura creativa, curati da altrettanti scrittori: Miriam Rebhun, Alessandro Gallo, Mario Gelardi, Luigi Pingitore e aperti a tutte le scuole italiane. Nel pomeriggio invece ci saranno gli incontri con gli autori selezionati per sfidare i ragazzi a scrivere una pagina nello stile del libro scelto, ("la pagina che non c’era", appunto). In questa edizione, presentati da Giuseppe Girimonti Greco e Daniele Pittèri: Viola Di Grado con Settanta acrilico e trenta lana; Lu campu di girasoli, di Andrej Longo; La briscola in cinque di Marco Malvaldi; La seconda mezzanotte di Antonio Scurati). Ogni autore sceglierà la pagina che gli sembra migliore e i vincitori ricevono in premio libri e un soggiorno a Torino per il Salone Internazionale del libro.
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