Vincenzo Pardini e l’ “Arca di Noé”

Vincenzo Pardini è autore di parecchi libri, romanzi e raccolte di racconti ambientati nella Garfagnana. E' quello delle vallate nell'entroterra lucchese, il luogo collinare e montano, fatto di prati da sfalcio e paesi e ulivi che Pardini conosce di più. Il rischio è quello di esaurire la miniera: ogni autore che si confronta sempre con lo stesso posto prima o poi corre il pericolo di ripetersi. Non è il caso di Pardini, che quasi fin dall'inizio, come se di questo pericolo ne fosse ben cosciente, ha scelto di raccontare il territorio da un punto di vista animale. Egli ha infatti proposto al lettore una specie di zoo inesauribile, e attraverso le sue bestie - muli, asini, e ogni genere di animale da soma, e volatile: falchi, condor delle Apuane, gufi, pappagalli, piccioni viaggiatori, e animale selvaggio: lupi, orsi, e rettili e pantere scappate dalla gabbia - ha raccontato il passaggio dell'uomo attraverso le sue vallate, etruschi e poi romani e poi contadini obbedienti ai signori del Ducato, fino al presente, contadini spinti ad abbandonare le terre e bracconieri sopravissuti alla storia. Questo succede anche nella sua ultima raccolta di racconti, Il viaggio dell'orsa ( Fandango, 2011 ), e ha ragione Carlo Galanti Mazza, che segue da tempo il viaggio dell'Arca di Noè pardiniana, a dire che in un'epoca di narrazioni tese a sbatterci davanti posti esotici e stupefacenti, qualcuno, pazientemente, costruisce la sua rete di condotti sotterranei e a mezz'aria, capace di incollarci al territorio nostrano col vischio delle parole.




(dallo Speciale Natale del Corriere Nazionale - Dicembre 2011)

IN EDICOLA


Realizzazione Portali e Siti Web - Mind Solution s.r.l.