Divorziati? No, meglio traditi

In Italia sono diminuite le cause di separazione e divorzio ( Foto: INFOPHOTO)

Ci avviamo ad essere un Paese autenticamente democratico se è vero, come sosteneva un autorevole collega d'oltreoceano, che “l'adulterio è l’applicazione della democrazia all’amore”. Tant'è che in Italia, negli ultimi cinque anni, - lo sostiene il presidente degli avvocati matriomnialisti, Gian Ettore Gassani - sono diminuite del trenta per cento le cause di separazione e divorzio che “hanno come oggetto le infedeltà coniugali”: Il che non vuol dire che i tradimenti siano diminuiti. Al contrario: solo tre coppie su dieci si “rassegnano” alla fedeltà. Il calo del trenta per cento è “indice di una sorta di supina accettazione o rassegnazione di molti coniugi italiani rispetto all''evento infedeltà, ritenuto quasi inevitabile dopo molti anni di matrimonio”. Cresce così l'esercito dei “separati in casa”, cioè coinquilini dello stesso appartamento. La tecnologia ha un suo ruolo: prima si tradiva con il collega d'ufficio o di lavoro, oggi si ricorre a Facebook e Twitter. Insomma, per dirla con Dumas, il legame del matrimonio è così pesante che bisogna essere in due a portarlo, anzi in tre.

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