Il Dio dei cieli anche nei vicoli

Un penalista, protagonista del romanzo di Geo Nocchetti indica il cammino da compiere verso una giustizia attiva: lo Stato siamo noi

Una democrazia ipocrita nel libro edito da Pironti

«Dio deve essere anche nel vicolo a raddrizzare le ingiustizie, non solo in cielo ad attenderci per il giudizio post mortem e quello universale. E qualcuno, senza tanti sofismi, questo Dio, questi ideali, prima o poi li deve riportare nei vicoli». È questa la filosofia che anima la vita di Gino, avvocato penalista e protagonista dell'ultimo libro di Geo Nocchetti, “Saldi di fine emozione” (Tullio Pironti editore). Gino è alle prese con una società ondivaga, che lo spinge a riconsiderare l'assetto di una società infida, da lui ribattezzata “l’ipocridemocrazia”. Il disprezzo per i luoghi comuni conduce il protagonista alla scoperta del senso della partecipazione sociale. L’introspezione cammina di pari passo con le dinamiche della narrazione: l'evolversi della storia coincide con l’edificazione di nuovi punti di vista, che tradiscono i limiti di antiche ubbie. Il lettore fa la conoscenza dell'avvocato nel pieno di un’inchiesta, che si intreccia con una serie di messaggi anonimi. Ben presto lo scherzo, si tramuta in un vero e proprio rompicapo. Gino, allora, ripercorre la sua vita turbolenta e si svela: un matrimonio infelice, un grande amore finito anche peggio, e diverse amanti, per colmare un vuoto esistenziale profondo. Un romanzo che riconsidera la “summa divisio” tra il bene ed il male, e che aspira ad una giustizia attiva, perché dopotutto lo “Stato siamo noi”.

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