Concordia: continua il valzer delle colpe. Dopo la tragedia tutti contro il Comandante, ora è la 25enne moldava a finire nel mirino

E la ragazza non nega: sua la biancheria intima trovata nella cabina di Schettino

Prima il tragico impatto, poi il panico e la conta di cadaveri e dispersi. Ma ora, sul naufragio della Concordia, spunta fuori anche la biancheria intima. Quella di Domnica Cemortan trovata dai sommozzatori nella cabina di Schettino. E mentre il relitto troneggia macabro di fronte all’Isola del Giglio, il valzer del “capro espiatorio” continua. Nel giro di pochi giorni il vento delle colpe sulla tragedia è cambiato. Il “dagli al Comandante” si è trasformato repentinamente nel “tutti contro la moldava”, quasi come se la 25enne straniera, quella maledetta notte, fosse al timone della nave e avesse scelto di centrare volontariamente quello scoglio. Certo, i sommozzatori non mentono e neanche lei ha negato nulla. Domnica Cemortan ha infatti confermato ai pm che l’hanno interrogata l’altro ieri nella caserma dei carabinieri di Marina di Grosseto, che gli indumenti e gli effetti personali femminili rinvenuti dai sub nella cabina del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino erano i suoi. La 25enne ha anche confermato di trovarsi in plancia al momento del naufragio il 13 gennaio scorso. Domnica dunque era la “donna” di Schettino, quel Comandante che ai suoi occhi continua ad essere «un eroe». Quel comandante che ora si trova a casa, in compagnia di moglie e figlia. Ma Domnica, la misteriosa donna bionda di cui i media hanno parlato a lungo dopo il disastro, nonostante tutto ha aggiunto di essere «affascinata» da quell’uomo, il Comandante della Concordia che ora però deve rispondere di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. La presenza della straniera in plancia è stata confermata anche dal commissario di bordo Manrico Giampedroni - dimesso pochi giorni fa dall’ospedale dopo il ricovero per i traumi riportati nel naufragio e nelle 36 ore in cui è rimasto intrappolato sulla nave - precisando che la Cemortan si trovava in una posizione defilata. Ma in fondo dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna, anzi due. Schettino sarà pure agli arresti domiciliari ma in cuor suo sa di essere un uomo fortunato. Per Domnica continua ad essere un eroe mentre la moglie, Fabiola Russo, lo ha sempre difeso dagli attacchi dei media. «Questa è una gogna, una caccia al colpevole», ha detto nei giorni scorsi in un’intervista. «Mio marito è stato trasformato in un caso mediatico mondiale, senza precedenti. Lui ama le navi, le conosce a fondo, non ha mai smesso di studiarle, di volerne conoscere limiti e comportamenti. Non si è mai limitato a timonarle. Per questo per i suoi equipaggi è sempre stato un punto di riferimento, un maestro. È deciso, fermo e lucido, analizza le situazioni, le comprende e le sa gestire». E sull’atteggiamento del marito, giudicato eccessivamente spavaldo, la Russo ha detto: «Francesco a volte sembra spavaldo perché è una spanna sopra all’interlocutore, che spesso mette a tacere». Poi ricostruisce minuziosamente la carriera del marito: «Le dico tutto questo per rispondere a chi ha avanzato dubbi sul fatto che Francesco non avesse la preparazione necessaria a comandare la Costa Concordia. Sa il fatto suo, ma anche a chi sa il fatto suo può capitare di sbagliare, se ha sbagliato». Nessun riferimento alla donna bionda in plancia però. «Sono la moglie di un marinaio – disse la Russo in un’intervista – sono abituata a farcela da sola. Affronto le situazioni e le risolvo». Dunque nessuna “collisione” al momento in casa Schettino, almeno lì.

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