Tirreno-Adriatico 2012: Giù il sipario! Un percorso spettacolare per i grandi nomi del ciclismo internazionale

L'arrivo a Macerata nel 2011Giù il sipario. L’edizione 2012 della Tirreno-Adriatico è stata presentata in data odierna, manifestazione che si svilupperà tra il 7 e il 13 marzo prossimo.
Sarà una corsa suggestiva e spettacolare, che vedrà ai nastri di partenza numerosi big del ciclismo internazionale tra i quali vincitore uscente Cadel Evans, Alberto Contador, il campione del mondo in carica Mark Cavendish, Philippe Gilbert e i gli azzurri Vincenzo Nibali e Michele Scarponi. Si partirà mercoledì 7 marzo con una cronosquadre di 16.9 km da San Vincenzo a Donoratico, con un percorso completamente pianeggiante.
La prima tappa in linea porterà i corridori fino ad Indicatore di Arezzo, dopo aver affrontato un tracciato di 230 km con due Gpm, l’ultimo a circa 60 chilometri dal traguardo.
Venerdì 9 marzo picchiata verso l’Umbria ed arrivo a Terni: l'unica difficoltà di giornata è stata inserita in località Todi, uno strappo selettivo ma distante dal traguardo.
Saranno due frazioni con probabile volata di gruppo.
Sabato 9 ecco la prima impegnativa giornata per la carovana della Due Mari. Si partirà da Amelia per affrontare un tracciato selettivo e ricco di salite. Da Antrodoco si salirà fino in località Sella di Corno, ai 930 metri di altitudine, prima di planare su l’Aquila. Gli ultimi 60 km di corsa prevederanno la scalata al Passo Lanciano, una vera e propria asperità posta ai 1310 slm. Infine lo strappo di Chieti, che premierà il corridore che avrà più gamba nell’affrontare il dente conclusivo.
La vera novità della Tirreno-Adriatico è rappresentata dall’arrivo in quota a Prati di Tivo. Gli appassionati di ciclismo possono già da ora segnarsi questa data: domenica 11 marzo. Si percorrerà una frazione con partenza a Martinsicuro con ben 4 Gpm totali. Negli ultimi 50 km la strada si farà arcigna, impegnativa davvero selettiva.
Il Gpm di Piano Roseto, ma soprattutto l’erta conclusiva di Piani di Tivo, indirizzeranno la classifica in modo incontrovertibile. La penultima fatica della manifestazione invece è stata concepita come una delle classiche alla Tirreno. Infatti sarà un percorso ricco di “mangia e bevi” quello dell’Offida-Offida, 181 km di saliscendi, le cosiddette tappe “senza un metro di pianura”.
Il finale è la passerella conclusiva di San Benedetto con una cronometro individuale di 9.3 km

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