Speciale mostre: A Pisa il “sogno classico” di Salvador Dalí

A Palazzo Blu oltre 150 opere del maestro spagnolo. In due minuti vi raccontiamo la mostra e la vita di Salvador Dalí

Mostra Dalí, Pisa
In mostra al Palazzo Blu di Pisa oltre 150 opere di Dalí

Onirico, folle, meraviglioso: basterebbero queste tre parole per descrivere Salvador Dalí, o forse no. Nell’analizzare le sue opere immaginifiche e la sua biografia spesso ci si dimentica di ricordare l’ammirazione che l’artista spagnolo nutriva per l’arte classica, considerata “maestra” imprescindibile. La mostra “Dalí. Il sogno del classico”, al Palazzo Blu di Pisa fino al 5 febbraio colma finalmente questa lacuna, mostrando un lato del grande Salvador che non a tutti è noto.

Un minuto per raccontare la mostra di Pisa

Salvador Dalì, Senza titolo. Mosè da quello della tomba di Giulio II di Michelangelo
Salvador Dalì, Senza titolo. Mosè da quello della tomba di Giulio II di Michelangelo

La mostra, a cura di Montse Aguer i Teixidor, direttrice del Centre Estudis Dalinians della Fundación Gala-Salvador Dalí, espone 150 opere del maestro spagnolo, provenienti dal Museo Fundación Gala-Salvador Dalí di Figueres, dal Dalí Museum di St. Petersburg in Florida (le due più importanti istituzioni mondiali che custodiscono le opere dell’artista spagnolo) e dai Musei Vaticani.

Il percorso espositivo evidenzia con particolare attenzione l’interesse che Dalí nutriva per l’arte italiana, prediligendo l’arte del Rinascimento e maestri come Raffaello e Michelangelo.

Oltre ai dipinti, tra cui alcune opere inedite come Senza titolo. Mosè da quello della tomba di Giulio II di Michelangelo (sopra) o Senza titolo. Cristo dalla Pietà di Palestrina attribuita a Michelangelo, a Palazzo Blu saranno presenti anche le xilografie che Salvador Dalí realizzò tra il 1950 e il 1952 per illustrare la Divina Commedia di Dante Alighieri.

Dakì, Divina Commedia, xilografia
Una delle litografie realizzate da Salvador Dalì per illustrare la Divina Commedia

Il percorso della mostra si conclude con 30 disegni e acquarelli che Dalì realizzò nel 1945 per raccontare la leggendaria vita di Benvenuto Cellini.

Un minuto per raccontare Salvador Dalì

1. Lo spagnolo Salvador Dalí (1904-1989) è considerato uno dei più importanti artisti del XX secolo, ed uno degli esponenti di punta del Surrealismo.

2. Per surrealismo si intende il movimento artistico e letterario d’avanguardia, nato dopo la Prima Guerra Mondiale che in contrapposizione al dominio della ragione afferma l’importanza dell’inconscio nel processo di creazione, dando vita a opere irrazionali, oniriche e ad accostamenti spesso inconsueti.

3. Dalí frequenta l’Accademia di Belle Arti di Madrid ma fu cacciato nel 1926 perché si rifiutò di dare l’esame finale dichiarando che nessuno dei membri della commissione era abbastanza competente per giudicarlo. Così si reca a Parigi dove incontra Picasso che ammira da lungo tempo e conosce il regista Luis Buñuel. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Dalí lascia l’Europa per gli Stati Uniti.

4. L’opera più nota di Salvador Dalí è La persistenza della memoria (1931 – sotto). Altre opere famose sono La tentazione di Sant’Antonio (1946) e Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio (1944).

5. Sin dal 1929 Dalí è legatissimo a quella che diventerà sua moglie: Gala. Insieme costituiranno un connubio perfetto, sia dal punto di vista affettivo che professionale. Gala muore nel 1982. Dalí non riuscì mai a riprendersi da quella perdita, rinunciando per un lungo periodo a mangiare e bere.

Dalì, La persistenza della memoria
Dalì, La persistenza della memoria

Marco Lovisco
www.dueminutidiarte.com

 

 

Marco Lovisco

Giornalista, consulente di marketing e scrittore.