Appello della Protezione civile: «Non mandate cibo e vestiti, non c’è carenza»


Terremoto centro ItaliaMigliaia di persone hanno passato la seconda notte fuori casa nelle tendopoli allestite nei centri più colpiti dal terremoto delle 3.36 del 24 agosto. La macchina dei soccorsi è entrata a pieno regime e si continua a lavorare per la gestione dell’emergenza.

Un appello importante, vista anche la straordinaria risposta degli italiani desiderosi di contribuire in qualche modo, è arrivato ieri dal capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio: «Chiedo di non inviare cibo né indumenti, non abbiamo carenze, il modo migliore di aiutare è inviare l’Sms solidale al 45500».

Lo stesso concetto è stato espresso da Immacolata Postiglione, capo dipartimento emergenze Protezione civile: «Dico a chi vuole donare indumenti, derrate e altro che questo bisogno non c’è. Questo tipo di donazione sarebbe solo un ulteriore aspetto da gestire non essendoci questo tipo di necessità».

Rientrata l’emergenza sangue

Intanto anche l’emergenza sangue nelle zone maggiormente colpite dal sisma di ieri è rientrata, hanno spiegato ieri i Presidenti Regionali delle Avis Lazio, Fulvio Vicerè, e Marche, Massimo Lauri che hanno ringraziato le centinaia di donatori.

La raccolta fondi

Su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le Regioni colpite dal terremoto e grazie agli operatori di telefonia mobile e ai media, è stato attivato il numero 45500 per la raccolta di fondi attraverso l’invio di sms del costo di 2 euro. È possibile donare anche chiamando da rete fissa lo stesso numero. I

l servizio è attivato con gli operatori nazionali Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, CoopVoce, Wind e Infostrada, TWT, CloudItalia e PosteMobile. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.